Il Monte Amiata è un vulcano che tace da millenni, ma che ci ricorda il suo passato in tante circostanze. Una di queste che salta da subito al nostro naso è come passando in molti suoi borghi il nostro olfatto viene disturbato dall’odore di uova lesse…quello dei soffioni barciferi! Ma questo “odore” ci regala anche la possibilità di usufruire della benevolenza della montagna che ci dà la possibilità di tuffarci nelle calde acque termali.
Le terme dei “Bagni San Filippo” sono quelle che sicuramente hanno una struttura più particolare rispetto alle altre creano una cascata di calcare bianco chiamta comunemente “Fosso Bianco”… acque alcalino-sulfuree che sgorgano in abbondanza ad una temperatura di 52°, qui troviamo mpianti e attrezzature per cure termali (bagni, fanghi, piscina termale, cure inalatorie, massaggi fisioterapici, centro benessere), sicuramente la più bella ma soprattutto la più atipica rispetto alle altre.
Troviamo poi le terme di “Bagno Vignoni” le cosidette Acque forti di Bagnore di specifica efficacia terapeutica (stabilimento termale per le cure idropiniche). Scendendo in collina troviamo le Terme di Saturnia e quelle di Petriolo. Un vulcano molto generoso l’unica montagna della Maremma direi! Tutte le stazioni termali, più o meno conosciute, sono particolarmente raccomandate per le loro acque sulfuree ricche di benefici.