Un paese di origini etrusche, la città del tufo per eccellenza nel cuore della maremma toscana, immersa nella Valle del Fiora fuori da quello che potremmo definire il turismo di massa…uno dei tanti borghi? No sicuramente Pitigliano è diverso, chi arriva al Santuario della Madonna delle Grazie rimane incantato ed incredulo per lo spettacolo che questo borgo offre! Sembra che il tempo si sia fermato, sembra di entrare in un’altra epoca e li davanti ai vostri occhi uno spettacolo della natura: il borgo di Pitigliano sospeso sulla sua rupe di tufo tra le valli verdeggianti che la circondano, è tutto così compatto che risulta difficile separare il lavoro dell’uomo da quello della natura.
Palazzo Orsini: di origine medievale (XIV secolo) era la residenza dei conti Orsini. Sulla Piazza della repubblica si trova la fontana medicea a cinque archi preceduta dal bellissimo acquedotto seicentesco. Se entriamo nel cuore del borgo troviamo una serie di vicoli caratterizzati ognuno ha una particolarità: scalinate, loggette, decorazioni, portoni e finestre.
Dalla via principale si arriva alla Cattedrale con una bellissima facciata, al suo fianco si eleva la torre campanaria. Proseguendo si raggiunge un’altra piazzetta cuore dell’antico rione di Capisotto di fronte a voi la chiesa di S. Rocco, proseguendo si arriva alla punta estrema della rupe e alla Porta di Sovana. Risalendo per via Zuccarelli si trova il Ghetto non dimentichiamo che il borgo si è meritato la definizione di “Piccola Gerusalemme”. La Sinagoga è stata recentemente restaurata ed ha recuperato il suo arredo. Sotto la sinagoga si sviluppano vari ambienti scavati nel tufo – il bagno rituale, la macelleria e la cantina kasher, il forno degli azzimi – tutti recuperati negli ultimi anni, quando è stata realizzata la Mostra di cultura ebraica.

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